4 consigli per aggiornare la strategia SEO 2017

02.02.17 - Posted by Elisa

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Negli ultimi anni Google ha modificato profondamente le regole di assegnazione del posizionamento dei contenuti e per chi si occupa di marketing e SEO tenere il passo con le novità del colosso di Mountain View non è sempre cosa facile. Google oggi pone al centro delle sue politiche il comportamento degli users e le loro preferenze e sta modificando i suoi algoritmi in tal senso. Sta osservando come la gente si comporta quando compie ricerche online e cerca di rendere queste operazioni sempre più semplici e intuitive. Ovviamente è una gran cosa per ciascuno di noi, ma può diventare una sfida importante per le aziende che hanno bisogno di farsi trovare online dai propri potenziali clienti.

In questo vi proponiamo 4 modi per migliorare la vostra strategia SEO per il 2017.

1. Diversificare le fonti di traffico per incrementare il numero di visite da Google.

Per far crescere il traffico organico è importantissimo definire una content strategy che preveda una distribuzione multi channel dei contenuti. Questo per evitare che il traffico arrivi solo da chi già ci conosce e quindi inserisce nel browser direttamente il nome del nostro brand (traffico diretto). Un buon modo per diversificare le fonti di traffico è utilizzare ad esempio un contenuto video e pubblicarlo su youtube, sui social, sul blog e sul sito. (E lo stesso vale per un testo). Ovviamente bisogna però adattare il contenuto ai gusti e al comportamento del pubblico presente sui differenti canali.

2. Aggiornare la keyword strategy.

Ci sono così tanti nuovi elementi presenti sulle pagine dei risultai di ricerca che è sempre più difficile generare nuovi click. Tra annunci a pagamento, risultati in formato “carousel” e la google “answer box” lo spazio a disposizione sulla prima pagina di Google è sempre più limitato. Eppure è proprio qui che dobbiamo stare visto che la prima posizione ottiene di media il 33% del traffico. Come fare? Bisogna cambiare la strategia SEO legata alla scelta delle keyword. Tool come AdWords o la sezione di Hubspot dedicata alle keyword permettono di determinare le long tail che effettivamente i nostri potenziali clienti cercano e valutare la difficoltà di posizionamento per ciascuna di esse.

3. investire in una strategia di link building effettivamente scalabile.

Gli inbound link sono una fonte molto importante per far crescere l’autorità del proprio dominio e quindi il posizionamento SEO. Per raggiungere questo obiettivo serve un approccio strategico, iniziative tattiche e metriche da tracciare. Investire nel link building da risultati continuativi ma a lungo termine, quindi bisogna tener conto del gap tra il momento in cui si incomincia a sperimentare e quello in cui si incominceranno a vedere i risultati. Per questa ragione i SEO marketer devono trovar il modo di bilanciare i loro investimenti a lungo termine con quelli a breve termine, come ad esempio le Ad a pagamento. Le tattiche di link building consistono primariamente nella creazione di contenuti di alta qualità e nella loro promozione nella speranza di ricevere link da altri siti, un ottimo modo è quello di ospitare e farsi ospitare come guest blogger su altri siti.

4. Offrire una singola customer view.

Con l’introduzione di RankBrain, Google ha aggiunto agli elementi di valutazione per l’assegnazione del rankling, la considerazione di come gli user interagiscono con i contenuti online. Questo significa che elementi come il clickthrough rate o il tempo speso su ciascuna pagina contribuiscono al posizionamento SEO di un sito. Dovremo perciò sempre più pensare ai nostri potenziali clienti, a quali sono le necessità che cercano di soddisfare per offrire contenuti e progettare una user experience davvero in linea con le esigenze di ciascuno di essi. Hubspot permette l’ottimizzazione smart dei contenuti di un sito: a seconda del profilo del visitatore i contenuti possono modificarsi per rispondere al suo specifico profilo offrendo una singola customer view. Le pagine inoltre dovranno avere tempi di caricamento veloci ed essere assolutamente responsive per adattarsi alla visualizzazione da qualunque device.

Topics: SEO

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