Business Blogging: come farlo in 6 mosse vincenti

20.07.13 - Posted by Elisa

business blogging

Una volta definita la miglior strategia per le keywords ed aver ottimizzato il proprio sito per i motori di ricerca, lo step successivo è portare un numero maggiore di visitatori al nostro sito.

Piattaforme di business blogging come HubSpot, WordPress e Blogger hanno migliorato la pubblicazione dei contenuti aziendali.

Avere un blog e creare altri contenuti come ebooks e webinars sono azioni estremamente potenti per farsi scoprire da chi è potenzialmente interessato alla nostra offerta di prodotti/servizi.

1. Come impostare il nostro Business Blogging

Quando incominciamo a ragionare riguardo alla creazione del nostro blog aziendale, dobbiamo toglierci la veste del marketing manager ed indossare quella dell’editore. Lo scopo del nostro business blogging non dovrebbe essere quello di pubblicare articoli che promuovono i nostri prodotti/servizi ma piuttosto quello di condividere la nostra esperienza nel settore in cui operiamo, proprio come dovrebbe fare qualsiasi articolo di una rivista di settore.

Dobbiamo pensare a cosa stiamo scrivendo e a quali parole stiamo utilizzando. Per fare business blogging è meglio evitare un linguaggio troppo di settore che soltanto chi lavora direttamente con noi potrebbe capire.

2. Piattaforme di Business Blogging

Ci sono molte piattaforme sia gratis che a pagamento alle quali appoggiarsi per la pubblicazione online del nostro blog aziendale.

Fare business blogging rende il nostro sito dinamico. I motori di ricerca premiano con un più alto ranking i website che aggiungono spesso contenuti nuovi e questo più alto rank si traduce in nuovi visitatori e quindi in nuove leads per il nostro business.

Sebbene sia importante che il software di business blogging sia facile da utilizzare, ancora più importante è pubblicare nel nostro blog aziendale contenuto interessante. Le principali piattaforme offrono un CMS (content management system) che permette di aggiungere con facilità i nuovi contenuti senza bisogno di conoscere il codice HTML. In questo modo possiamo aggiornare con facilità il nostro blog aziendale senza particolari conoscenze tecniche.

3. Elementi chiave di un post

  • Un titolo che attira l’attenzione: il titolo è la prima cosa che la gente vede, è perciò importante che indichi il tema del post, che sia breve dentro certi parametri, che contenga le keywords (la header tag è importante per il SEO) e che attiri l’attenzione.
  • Testo ben scritto e ben formattato: il corpo del nostro articolo deve essere ben scritto, privo di errori grammaticali e formattato in modo da renderlo di facile e piacevole lettura. Consigliamo l’uso di elenchi puntati e numerati per dividere il testo in più sezioni.
  • Immagini/Video: i contenuti multimediali rendono un post più rilevante e più facile da ricordare. Inoltre rompono il layout del testo rendendolo più piacevole alla vista.
  • Links: consigliamo di includere in-text links a contenuti importanti che approfondiscono l’argomento. Questi links possono anche portare a landing pages per generare nuovi contatti.
  • Call-to-Action: un articolo del blog aziendale dovrebbe sempre contenere una call-to-action per aiutare la nostra lead generation.

4. Scegliere i contenuti

Dobbiamo domandarci quale tipo di conoscenza vogliamo trasmettere ai nostri potenziali clienti. Il blog aziendale può avere un fine educativo che prescinde dai nostri prodotti/servizi, il suo fine potrebbe essere quello di proporre soluzioni ai problemi che il nostro target si trova comunemente a fronteggiare e che la nostra offerta può risolvere. Un ottimo modo per partire è fare un elenco delle 10 più comuni domande che i futuri clienti ci pongono. La risposta ad ognuna di queste domande può diventare un articolo per il nostro blog. Fatti i primi 10 contenuti, sicuramente saremo in grado di formulare nuove idee per nuovi temi da affrontare. E’ importante mettere un pizzico di entusiasmo, passione e non deve mancare la preparazione di chi scrive rispetto all'argomento. Come ultima soluzione si può ricorrere a un servizio esterno per generare il contenuto, soprattutto se il nostro obiettivo è un mercato estero dove non si conoscono in dettaglio le abitudini. In HubSpot ricorriamo ad un efficace marketplace per produrre contenuto targhetizzato sui differenti mercati. Un buon lavoro porta a coinvolgere il lettore e a farlo ritornare a leggere i nostri articoli.

5. Convertire i visitatori del blog aziendale in Leads

E’ importante ricordare che il blog aziendale è una piattaforma per la conversione. Creare una call-to-action con un’offerta correlata al tema del post rende la conversione più potente. Consigliamo inoltre di inserire un’immagine con la call-to-action anche nella sidebar laterale al testo (vedremo la loro logica in un prossimo articolo dedicato alle CTA e ai workflow di conversione). Queste CTAs devono linkare direttamente ad una landing page con qualche offerta che favorisca la conversione iniziale.

6. Altri tipi di contenuto

Sebbene il blog aziendale sia un ottimo modo per cominciare, ci sono altri contenuti che possiamo creare, come ebooks o whitepapers. Ogni oggetto ha un suo senso e una sua tempistica per aiutare il visitatore nell'avanzamento del suo processo di acquisto. Non dimentichiamo inoltre i contenuti non testuali come: how-to video o webinars, slideshows, etc.

Topics: Strategie, Blogging, Content Marketing

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