Come faccio ad aumentare il traffico al sito aziendale?

15.12.14 - Posted by Roberta

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I progetti volti ad aumentare il traffico al sito internet aziendale, sono investimenti a lungo termine. I risultati non arrivano immediatamente, come invece accade nel caso delle campagne a pagamento. I risultati incominciano ad essere evidenti dopo almeno 15 giorni (il tempo necessario a Google per posizionare le nostre nuove pagine online) ma continuano a generare risultati anche dopo anni. E’ un impegno che richiede costanza e applicazione nel tempo.

Come far aumentare il traffico al sito internet della mia azienda?

1. Creare  costantemente nuovi contenuti per aumentare il numero di pagine indicizzate

I motori di ricerca premiano i websites che aggiungono costantemente nuovi contenuti al proprio sito internet sotto forma di nuove pagine web. Il modo più semplice per far crescere con sostanza il nostro sito è pubblicare nuovi post con regolarità. Ogni post che pubblichiamo sul blog aziendale  è una nuova pagina online: maggiore è il numero delle pagine che pubblichiamo sul web, maggiori saranno le opportunità di venir trovati sui motori dal nostro target, maggiori le possibilità di vedere i nostri contenuti condivisi sui social media  e di ottenere links da siti esterni.

Il contenuto è un potente motore per far aumentare il traffico al sito.

E, se tale contenuto è studiato per risultare rilevante per gli interessi del nostro target, non solo otterremo più visitatori, ma tali visitatori non saranno generici, ma qualificati, cioè potenziali clienti perché effettivamente interessati ai prodotti o servizi che la nostra azienda offre.

2. Ottenere links inbound di qualità

Con il termine link inbound, o backlink, ci riferiamo ad un sito differente dal nostro che all’interno di uno dei suoi contenuti online inserisce un link ad una pagina del nostro website. Ovviamente questa azione genera nuovo traffico nella nostra direzione, ma non solo. I motori di ricerca considerano questo tipo di link un importante elemento di valore, rilevanza e credibilità del nostro contenuto. In sostanza se un sito esterno manda un link ad un nostro contenuto significa che considera ciò che abbiamo pubblicato un elemento di approfondimento degno di nota riguardo al tema che sta affrontando, significa cioè che ci considera “esperti” del tema. Nel momento in cui Google premia il nostro contenuto che ha ottenuto il link inbound con un miglior posizionamento nei propri risultati di ricerca, acquisiremo miglior visibilità e miglior visibilità significa far aumentare il traffico al sito della nostra azienda. Se poi il link ci viene conferito da un sito che vanta una buona online reputation, i motori ci premieranno ancor di più.

Ottenere links di qualità non è semplice e richiede tempo. Se continueremo a puntare sulla qualità del contenuto che pubblichiamo vedremo crescere la nostra reputazione online, cioè i nostri lettori incominceranno a guardarci come esperti del settore in cui operiamo e a citarci come fonte di approfondimento per le tematiche riguardanti la nostra area operativa.

3. Stabilire la propria online reputation

Come accennato parlando dei links inbound, una buona reputazione online fa aumentare il traffico al sito della nostra azienda. Ovviamente per stabilirla ci vuole tempo e dedizione. Solo quando incominceremo ad essere considerati come una fonte autorevole di informazione, vedremo crescere il numero dei nostri lettori. E’ un processo lungo ma sul quale vale la pena investire. Sappiamo che oggi oltre il 70% delle decisioni d’acquisto nasce da una ricerca in internet. Ci si rivolge alla rete per cercare informazioni e consigli, per valutare i prodotti e cercare referenze. Se riusciamo a posizionarci come esperti di settore, verremo sempre più utilizzati come fonte di informazione e il traffico al nostro sito non potrà che registrare nuovi visitatori unici.

4. Non dimenticarsi delle regole SEO

E’ vero che dobbiamo scrivere per gli umani e non per i motori, ma sono questi ultimi che decidono quale posizione assegnarci nei loro risultati di ricerca. Quindi, senza addentrarci in questa sede sulle regole SEO da rispettare quando scriviamo un contenuto, partiamo da questa duplice considerazione: la keyword attorno alla quale scriveremo il nostro post deve essere pensata per soddisfare un’esigenza specifica di una nostra buyer persona ma è anche l’elemento che Google utilizza per organizzare i contenuti sul web. Quindi partiamo sempre da un’analisi delle keywords e dal loro corretto posizionamento.

 

 

Topics: SEO, Blogging

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