Come far crescere la propria brand reputation con i social media

23.06.15 - Posted by Elisa

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La nascita dei social media  ha offerto ai brand una grande opportunità, quella di poter stabilire un dialogo diretto con il proprio pubblico per promuovere i propri prodotti/servizi e trasformare i clienti in “co-creatori” di ciò che l’azienda offre. Una vera rivoluzione. I marketer devono oggi saper creare un costante “buzz” positivo per stabilire e confermare la propria brand reputation ed estrapolare dati dalle informazioni che l’interazione con il pubblico permette di raccogliere, per informare le future strategie di marketing. Avere migliaia di likes sulla propia pagina social media serve a poco, diventa piuttosto cruciale riuscire ad acquisire i cosiddetti “brand evangelist”, certamente una minoranza rispetto al numero globale dei followers, ma attiva nel far crescere la brand reputation dell’azienda attraverso recensioni positive e passaparola sui vari Twitter, Linkedin, Facebook, ecc..

In questo post analizziamo 5 elementi imprescindibili per far crescere la propria brand reputation attraverso i social media.

1. Dimostrarsi autentici 

La gente cerca autenticità, è stufa dei messaggi pubblicitari tradizionali (outbound marketing), ricerca una vera comunicazione. Per far crescere la propria brand reputation sfruttando le potenzialità dei social media è importante mantenere un tono autentico ogni volta che si posta un messaggio e si interagisce con il pubblico, evitare i toni forzati. Comunicare in modo diretto con fans e followers essere flessibili e spontanei. Non basta tracciare ed analizzare, occorre dedicare tempo a studiare e perfezionare la propria “brand voice”.

2. Conversare

In questa prospettiva sarà necessario trovare il tempo per alimentare delle genuine conversazioni, il brand deve essere “umanizzato” e  dialogare in tempo reale con clienti e prospects. Un ottimo esempio ci viene dal famoso marchio di biscotti Oreo, capace di dialogare in modo piacevole e divertente con i propri fan i quali dimostrano di apprezzare enormemente quando un’azienda trova il tempo di chiacchierare one-to-one con loro. Il risultato? Fedeltà al marchio e crescita della brand reputaion.

oreo

3. Definire le buyer persona

Le buyer persona non sono altro che rappresentazioni fittizie dei clienti basate su dati reali e personali (età, titolo di studio, sesso, classe sociale, stato sociale,  interessi, motivazioni, preoccupazioni, ecc…)  e dei loro comportamenti online. Esse definiscono nel dettaglio il target al quale l’azienda si rivolge: quali sono i loro bisogni, i loro obiettivi, le difficoltà che devono superare? Come li possiamo aiutare nel loro business? Come fare a entrare in contatto con loro? Non solo è utile avere un quadro dettagliato del target, ma serve anche conoscere qualcosa della loro personalità e cosa influenza le loro decisioni di acquisto. Quando saremo certi di conoscere nel dettaglio i nostri clienti ideali allora saremo in grado di creare contenuti ai quali risponderanno in modo positivo.

Disney ad esempio conosce perfettamente le proprie buyer persona, sa a chi parla, come e quando farlo. Facebook è utilizzato principalmente da persone di età tra i 34 e i 54 anni e la maggior parte di queste sono donne. Chi organizza il tempo libero della famiglia? Le madri. Ecco perché Disney World focalizza i suoi sforzi per mantenere alta la propria brand reputation su Facebook.

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4. Fornire contenuti rilevanti e utili

Un contenuto è rilevante quando soddisfa le necessità e gli interessi delle proprie buyer persona. Ritorna il concetto che per stabilire la propria brand reputation sui social media, come su qualunque altro canale che vogliamo utilizzare, è necessario capire cosa interessa al nostro pubblico e creare contenuti che parlano in modo diretto a ciascuno di loro quando e dove preferiscono ricevere i nostri messaggi. L’obiettivo è essere d’aiuto ed educare. Ci sono ad esempio brand che utilizzano i social media come customer service attivo in tempo reale. Un esempio è la JetBlue, una compagnia aerea low-cost statunitense, che utilizza Twitter per risolvere in tempo reale i problemi dei propri viaggiatori.

jetblue

5. Utilizzare i contenuti creati dai clienti (collaborative marketing)

Per vedere crescere la propria brand reputation, le aziende dovrebbero dare maggior spazio alle idee dei clienti (collaborative marketing) fino, qualora possibile, farli sentire partecipi alla creazione del prodotto. Un esempio vincente ci viene da Starbucks che ha creato un contest dove i fan sono invitati a creare la propria tazza Starbucks. Il risultato? Il brand ha ricevuto sulle sue pagine Facebook e Pinterest del bellissimo contenuto visuale ed ha visto salire il proprio social media reach.

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Topics: Social Media, Brand Awareness

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