Come scegliere le keywords giuste per la strategia SEO?

02.03.15 - Posted by Elisa

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Chi si occupa di Inbound Marketing  sa bene che la questione delle keywords è fondamentale. Riuscire a definire un listato di parole chiave che le nostre buyer personas (cioè i profili ideali dei nostri potenziali clienti) effettivamente ricerca online e su questo impostare il marketing di contenuto, è alla base della strategia SEO.

Se oggi oltre il 70 % delle decisioni d’acquisto nasce e matura attraverso una ricerca in rete, per le aziende diventa primario farsi trovare online da chi è potenzialmente interessato ai prodotti/servizi offerti, ma non solo. E’ fondamentale anche cercare di capire quali termini (keywords) utilizza il proprio target quando compie ricerche in rete, e riuscire quindi a posizionarsi nelle prime posizioni nei risultati dei motori di ricerca per quei termini.

Definire una strategia SEO di analisi e studio delle keywords non è una delle cose più semplici, ma in questo post vi elenchiamo alcune linee guida per incominciare ad affrontare l’argomento.

Step 1: fare una lista degli argomenti (topics) centrali per il nostro business

Il primo step della definizione del nostro SEO, è incominciare a riflettere su quali sono gli argomenti centrali del settore in cui l'azienda è attiva. Probabilmente arriveremo a definire tra 5 e 10 topics importanti per il nostro business. Se ad esempio abbiamo già un blog aziendale, gli argomenti saranno quelli su cui più spesso scriviamo, oppure quelli che più spesso emergono nelle conversazioni che il sales team ha con prospect e clienti. Dobbiamo sostanzialmente metterci nei panni delle nostre buyer personas e domandarci quali parole utilizzano quando compiono le loro ricerche in rete.

Step 2: associare agli argomenti le frasi che utilizza il nostro target nelle ricerche online

Dopo aver definito i topics, assoceremo ad essi le relative keywords.  Queste saranno quelle su cui concentreremo la nostra strategia SEO per cercare di posizionarci nei primi posti dei risultati di ricerca perchè probabilmente questi termini sono quelli che utilizza il nostro target. In questa fase cercheremo solamente di raccogliere un elenco delle frasi che i nostri potenziali clienti utilizzano per trovare contenuti relativi a ciascuno dei topics che abbiamo individuato. La piattaforma di marketing automation Hubspot ci aiuta grandemente in questa ricerca in quanto ha un tool dedicato alla individuazione delle keywords basato sui criteri quali numero di visite, posizionamento per ciascuno dei nostri contenuti, difficoltà, ecc..)

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Step 3: estrarre le keywords 

Questo è un lavoro creativo che ci porterà a creare una lista di tutte le possibili varianti dei termini che le nostre buyer personas possono utilizzare. (Il keyword tool di HubSpot fa questo lavoro per noi).

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Step 4: Partendo dalle keywords primarie, ricercare le “long tail keywords”

Qui entriamo nel cuore della strategia SEO dell’inbound marketing. Le keywords primarie sono termini generici, di solito costituite da una sola parola, ad esempio “ristorante”. Una keyword diventa long tail quando la andiamo meglio a definire.  Ad esempio “ristorante giapponese” restringe la ricerca e sarà utilizzato da chi effettivamente vuole mangiare giapponese. Ma una vera long tail keyword per la quale, seguendo questo esempio, varrebbe la pena valutare l’impegno necessario per posizionarsi nei primi risultati di ricerca, è “ristorante giapponese Milano” oppure “ristorante giapponese Milano zono Duomo”. In questo caso chi utilizza queste keywords cerca effettivamente un ristorante giapponese vicino al duomo di Milano, e se il mio ristorante è ubicato in quella zona, avrò ottime probabilità che chi cerca online “ristorante giapponese zona duomo milano” mi chiami per prenotare un tavolo. Le keywords primarie sono ovviamente più ricercate, ma sono più generiche, probabilmente ricercate anche da di non rientra esattamente nel nostro target, e sarà più difficile posizionarsi nei primi risultati dei motori. La strategia SEO consiglia di focalizzarsi sulle long tail perché, anche se il volume di ricerca è inferiore, è più probabile che chi le ricerca appartenga effettivamente al target a cui vogliamo rivolgerci.

Sarà su questa lista di long tail keywords che andremo a pianificare il nostro piano di pubblicazione.

Questi quattro passaggi andranno ripercorsi periodicamente, magari ogni tre-quattro mesi, per verificare se i trends di mercato sono cambiati, se le nostre buyer personas stanno dimostrando nuove necessità e quindi è necessario aggiungere nuove keywords alla nostra lista e se manteniamo un buon posizionamento o stiamo perdendo posizione.

 

Topics: SEO, Keywords

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