Data-storytelling: come raccontare i numeri per estrarne valore

13.10.17 - Posted by Roberta

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Uno dei grandi vantaggi del digitale è di essere misurabile. Possiamo praticamente misurare tutto: dalle visite al sito, alle interazioni sui social media, ai click sugli email, alle performance di ogni singola web page. Possiamo assegnare uno score ai nostri contatti in base al loro comportamento, possiamo combinare online e offline e estrarre dati e moltissimo altro… Tanti, tantissimi numeri, i big data appunto, nei quali oggi le aziende sembrano affondare. Un universo di numeri che rimane materia inerte, di cui intuiamo il valore ma non riusciamo a leggerlo, un potenziale enorme che vorremmo tradurre in informazioni chiare, utili per essere trasformate in azioni e revenue aziendali.

Come estrarre valore dai big data?  Saper capire i dati, processarli, estrarne la portata, visualizzarli e comunicarli, sarà una delle competenze che le aziende più cercheranno nei prossimi anni.

Raccontare la storia che i numeri portano con sé: questo è il data-storytelling. Portare in azienda questa skill è la grande sfida del 2018.

Il termine “data-storytelling” viene generalmente associato a: data-presentation, data visualization, infografica, dashboard, ecc… quindi ad una qualche modalità di presentare i dati. Mentre invece si tratta di  molto di più.

Cos’è il data-storytelling?

Possiamo definire il data-storytelling come una modalità strutturata per comunicare il significato dei dati che comprende la combinazione di tre elementi: dati, elementi visuali e narrativa.

Dobbiamo quindi capire come questi tre fattori interagiscono tra loro per dar vita a questa tipologia di comunicazione.

Associare lo storyelling ai numeri è utile per spiegare l'insight che si evince e perché è importante: ampliare il contesto e commentare permettono di apprezzare a fondo il significato dei dati raccolti.

Applicare elementi visuali ai dati getta luce su significati che altrimenti non verrebbero colti: senza l’aiuto di un grafico, non riusciremmo a capire cosa si nasconde tra le righe e le colonne di un complesso foglio di calcolo.

E per finire, quando la narrativa e gli elementi visuali vengono applicati ai dati, si riesce, grazie alla somma di questi tre elementi, a coinvolgere o addirittura ad intrattenere il pubblico, generando quindi un‘attenzione amplificata che riesce ad influenzare e generare cambiamento.

Saper applicare il data-storytelling all’enorme mole di dati che le aziende si trovano a gestire rappresenta oggi l’unica strada per gestire la complessità dei dati, estrarne il valore, cioè quelle informazioni utili per poter giungere a decisioni e strategie data-driven.

Ma non solo, rappresenta anche la via migliore per comunicare all’interno dell’azienda, soprattutto quando report molto complessi devono essere trasmessi velocemente e efficacemente ad esempio ad un board direzionale. Quindi possiamo definire il data-storytelling la strada per capire e dare un senso operativo al flusso di numeri che emerge da tutte le azioni che si compiono in azienda.

Topics: Content Marketing

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