Google Plus redesign: maggiore enfasi al contenuto visual

24.05.13 - Posted by Elisa

Google Plus RedesignAnche Google Plus, dopo Facebook rivede la grafica del proprio social network mettendo al primo piano contenuto visivo e continuità tra devices.

Partendo dallo studio delle nostre abitudini multi-screen, Google ha pensato il redesign di Google Plus cercando di mantenere continuità tra i vari strumenti che utilizziamo per connetterci alla rete.

Secondo uno studio fatto da Google nel 2012, il 90% delle persone utilizza più devices (pc, smartphones, tablet) per soddisfare un proprio fine. Facciamo un esempio: posso incominciare a leggere una email sul cellulare mentre sono in treno tornando a casa dal lavoro e finire di leggerla sul tablet seduto sul divano di casa. Oppure posso vedere uno spot tv e passare al pc per cercare quel prodotto.

La prima cosa che visualmente si nota è che il redesign di Google Plus si basa su uno schema a colonne multiple: gli utilizzatori possono ora vedere sulla loro dashboard una, due, tre colonne di contenuti: lo stream di Google Plus, il loro profilo personale e la business page di Google Plus.

Facendo eco alle novità apparse recentemente su Facebook, gli utilizzatori di Google Plus, noteranno che alcuni contenuti media, quali foto o video, vengono proposti con più frequenza. Quindi i marketers dovranno prenderne nota e dare più importanza alla qualità e quantità di immagini che utilizzeranno per la loro strategia su questo social media, tenendo conto che l’immagine di copertina potrà avere come dimensioni massime 480 pixel di larghezza e 270 pixel di altezza.

Inoltre il redesign di Google Plus ha reso animate alcune funzioni, aumentando l’effetto di interattività, ad esempio la sidebar di navigazione sfila sulla sinistra quando si posiziona il mouse sopra l’icona home e lo sharebox passa al centro dello schermo, creando un effetto di movimento molto coinvolgente e divertente.

Uno dei limiti della precedente versione di Google Plus era la mancanza di profondità. Gli utilizzatori potevano vedere i post ma non potevano esplorare un particolare tema più a fondo. Il redesign ha risolto questo limite aggiungendo delle hashtag automatiche ai contenuti che vengono condivisi. Google Plus leggerà i nostri posts, ne decifrerà l’argomento e gli assegnerà un hashtag e quindi un miglior posizionamento agli argomenti più gettonati. Cliccando su un hashtag, il lettore potrà caricare i contenuti ad esso relazionati, potrà inoltre lui stesso aggiungere o togliere gli hashtag che Google Plus genera automaticamente.

Il redesign di Google Plus ha trasformato Hangout in una applicazione gratuita a parte che comprende testo, condivisione di immagini, video chiamate disponibile per Android, iOS e desktop. La nuova versione di Hangout ha caratteristiche più avanzate, rende la messaggistica più viva con notifiche sincronizzate sui vari devices dell’utilizzatore.

Uno spazio importante Google Plus lo assegna alle fotografie: è in grado di evidenziare automaticamente le foto di qualità superiore e di eliminare i duplicati, le immagini sfuocate e le cattive esposizioni. Migliora automaticamente elementi come luminosità, contrasto, ecc.... anima automaticamente le sequenza di foto o le raggruppa in un unico collage.

Dal punto di vista del marketing, il redesign Google Plus ha una ricaduta principalmente su tre fattori:

  1. enfasi sul contesto
  2. enfasi sulla ricerca dei contenuti
  3. enfasi sui contenuti visivi

L’enfasi sul contesto è oggi uno dei temi più “hot” per i marketers. Sappiamo come l’utilizzo delle informazioni contestuali rende il marketing inbound più potente ed efficace, e le nuove caratteristiche di Google Plus relative alle hashtag sono chiaramente finalizzate a fornire agli utilizzatori possibilità di approfondimento sui contenuti più rilevanti. Un marketer può trarre vantaggio da tutto questo taggando i propri post su Google Plus con hashtag rilevanti per rendere i propri contenuti più visibili.

Il redesign di Google Plus aiuta inoltre l’utilizzatore nella ricerca dei contenuti che più lo interessano. Probabilmente dietro a ciò esiste un algoritmo sconosciuto che decide quali immagini o video far passare con più frequenza. Non ci sono dubbi che il redesign di Google Plus, come tutte le piattaforme sociali, pone una grande enfasi sui contenuti visivi , quindi quello che il marketer deve recepire è che un contenuto visivo avrà più chances di un testo di essere riproposto.

About Rhei

Rhei è un’agenzia di Inbound Marketing partner di HubSpot in Italia. Se necessiti aiuto per implementare o migliorare le tue attività di social media marketing o vuoi verificare l’efficienza del tuo marketing online e confrontarla con quella dei tuoi diretti concorrenti esegui il test gratuito

Topics: Social Media, Google Plus

Rhei-diamond-1.png

Iscriviti per ricevere i nuovi post via email

Follow Us