Google si prepara a premiare i siti mobile-friendly: cosa devi sapere?

20.04.15 - Posted by Roberta

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A partire da domani, martedì 21 aprile 2015, Google incomincerà a modificare sostanzialmente il modo in cui assegna il rank di posizionamento ai websites. Quanto sostanzialmente? Secondo il webmaster trend analyst di Google, Zineb Ait Bahajji, questo cambiamento sarà più “pesante” sia di Panda che di Penguin in termini di impatto sui risultati di ricerca.

Le novità scaturiscono da un criterio molto importante: i vostri siti sono mobile friendly?

Google ha annunciato questo cambiamento nel suo Webmaster Central Blog già nello scorso febbraio e ha fatto un lavoro approfondito preparando marketers e proprietari di siti web su come il cambiamento può influenzare il loro sito e la raccolta di traffico.

Google spiega:

“A partire dal 21 aprile, incominceremo a considerare elemento di ranking l’ottimizzazione per i device mobili. Questa novità influenzerà le ricerche in tutte le lingue del mondo ed avrà un impatto significativo nei nostri risultati di ricerca. Di conseguenza, per gli utilizzatori sarà più semplice trovare risultati rilevanti, di alta qualità e ottimizzati per i loro devices.”

Se il vostro sito non è pienamente ottimizzato per smartphones e tablets, è probabile che vedrete scendere il vostro posizionamento. Ecco perché in molti hanno incominciato a chiamare questa novità di Google “Mobilegeddon”. Ma dato che in realtà si tratta di un aiuto a chi compie ricerche online attraverso un tablet o uno smartphone, noi preferiamo chiamarla “Mobilfestivus”…

In questo post analizzeremo le novità utilizzando un utile tool di Google che ci aiuterà a prepararci per i cambiamenti in arrivo.

Nota: se il vostro sito, landing pages, blog sono nel Content Optimization System (COS) di HubSpot, tutto è già settato. Il COS di HubSpot utilizza un design responsive, capace di adattarsi allo schermo di ogni device mobile e pienamente in grado di superare con successo i test dei nuovi algoritmi di Google. Se invece utilizzate un altro sistema dipende da come il vostro website è stato disegnato.

Per capire se siamo pronti al cambiamento possiamo iniziare da un tool di valutazione che Google mette a disposizione gratuitamente il “Test di compatibilità con dispositivi mobili” per verificare i siti mobile friendly. Esso indica cosa sarebbe necessario fare per rendere il proprio website ottimizzato e mostra come smartphones e tablet visualizzano le nostre pagine online.

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Scegliamo l’approccio all’ottimizzazione per mobile

Se il nostro contenuto non è ottimizzato, è davvero importante che, alla luce dei nuovi algoritmi, apportiamo alcune modifiche. Anche la miglior landing page al mondo non porterà più risultati se dopo il 21 aprile non è ottimizzata per i devices mobili.

Per rimediare a questa situazione abbiamo delle opzioni. Google riconosce tre differenti configurazioni come “mobile friendly”:

Design Responsive

questo è il primo elemento che Google raccomanda. Il design responsive permette di non dover creare due differenti copie dello stesso sito. I visitatori avranno una sola URL da ricercare e il website si adatterà allo schermo del device che stanno utilizzando.

(Clienti HubSpot: se il vostro sito è ospitato nel COS di HubSpot, esso sarà stato costruito fin dall’inizio con un design responsive, quindi non dovrete fare nulla).

Dynamic Serving

Come il design responsive, il dynamic serving mantiene un’unica URL ma l’HTML cambia. Questo sistema riconosce quale tipo di device si sta usando e dinamicamente propone il design corretto.

Mobile website

La terza possibilità è quella di creare un sito appositamente fatto per i mobiles. La ragione per cui questa soluzione è meno consigliata del design responsive è che obbliga noi a mantenere due siti aggiornati e Google ad analizzare due versioni dello stesso contenuto. Inoltre può rivelarsi una pessima esperienza per chi accidentalmente clicca sul link mobile, magari condiviso via social media, mentre si trova al pc: non vedrà nulla o una pagina quasi illeggibile.

Perché il design responsive è la scelta migliore?

Hubspot usa questo tipo di design, quindi siamo chiaramente di parte, ma ci sono parecchie buone ragioni per cui vale la pena propendere per questo tipo di scelta.

Piace a chi naviga in rete

Dal punto di vista dei navigatori, non c’è paragone. Stessa URL e stesso HTML e il contenuto si adatta allo schermo del visitatore. Quindi possiamo mandare via email un link dal nostro smartphone con la sicurezza che verrà visualizzato in modo corretto.

Piace a Google

Dal punto di vista di Google, è preferibile perché il crawling viene fatto su un solo website e quindi l’assegnazione del rank è più precisa perché non deve venir assegnata in base a due diversi siti o contenuti.

Piace ai possessori del sito

Un sito responsive richiede un minor tempo di manutenzione dato che non ha multiple pagine per lo stesso contenuto. Non richiede il reindirizzamento degli users su altre URL a seconda del device riducendo quindi i tempi di caricamento delle pagine (e i siti con un tempo di caricamento basso sono quelli che convertono di più!- lead generation ).

Google ha anche stilato una lista degli errori più comuni che si fanno in sede di ottimizzazione per i device mobili. Tra questi l’uso di video in flash o di altri contenuti non visualizzabili.

 

(Trad. parziale articolo blog HubSpot)

Topics: SEO, HubSpot, Web Redesign

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