Inbound marketing vs outbound marketing: futuro o passato?

31.03.14 - Posted by Roberta

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Dai primi anni 2000 le aziende, soprattutto nel mercato americano ed anglosassone, hanno incominciato a spostare il loro budget dedicato al marketing verso la search engine advertising. Era più misurabile e targhettizzata rispetto alle  campagne display e anche meno costosa.

Oggi le aziende cercano più efficienza, risultati certi e misurabili e stanno nuovamente spostando il loro budget dalle campagne a pagamento sui motori verso quelle strategie che migliorano il posizionamento organico nei risultati di ricerca: ottimizzazione SEO, contenuti e social media.

Questo cambiamento ha gettato le basi per una nuova era nel web marketing: l’era dell’inbound.


Inbound marketing vs Outbound marketing

Le tradizionali tecniche di marketing (outbound marketing), vedevano le aziende concentrate sul “trovare” i clienti. Usavano tecniche poco targhettizzate che interrompevano le persone durante le loro attività: chiamate a freddo, pubblicità sulla carta stampata, volantini, spot pubblicitari, spam, ecc..

L’Inbound Marketing è invece centrato sul “farsi” trovare dai propri potenziali clienti.

Invece di interrompere le persone con spot pubblicitari, l’inbound marketing propone video che il proprio target desidera vedere.

Invece di acquistare banner sui quotidiani online, l’inbound marketing crea un suo business blog che la gente sottoscrive perché in esso leggerà articoli utili ed interessanti.

Invece di fare chiamate a freddo, l’inbound marketing crea contenuti utili e tools che permettono ai potenziali clienti di contattare l’azienda quando desidera ricevere ulteriori informazioni.

Invece di inviare emails massive e martellare il proprio target con messaggi continui, l’inbound marketing attrae leads qualificate come fosse un magnete.

Le campagne di inbound marketing si compongono di tre elementi chiave:

1. Contenuto: la creazione di contenuto (content marketing) è il centro della campagna inbound. Il contenuto, nelle sue diverse forme, è l’elemento che attrae i potenziali clienti al sito aziendale e quindi alla propria offerta.

2. Search Engine Optimization: facilita i potenziali clienti nel trovare i nostri contenuti. Secondo le regole SEO verrà ottimizzato il contenuto del sito aziendale e dei post per massimizzare le opportunità di uscire nei primi risultati dei motori di ricerca, ossia dove i nostri clienti iniziano il loro percorso di acquisto.

3. Social Media: i social media amplificano l’impatto del nostro contenuto. Quando esso viene distribuito sui vari canali sociali dove la nostra azienda è presente e viene condiviso e commentato dal nostro pubblico, esso diventa un potente strumento per incrementare la lead generation.

A differenza dell’outbound marketing, che comporta costi molto elevati, l’inbound comporta costi più contenuti e un ritorno sull’investimento non solo maggiore ma anche misurabile con certezza.

Inbound marketing vs outbound marketing:

  • L’inbound marketing è meno costoso dell’outbound marketing: outbound significa spendere soldi: comprare ads, comprare liste email, comprare spazi su riviste e quotidiani. Inbound marketing significa creare contenuto utile a soddisfare le esigenze e gli interessi dei potenziali clienti e diffonderlo. Far partire un blog non ha costi, un account su Facebook è gratuito.
  • L’inbound marketing permette un miglior targeting: tecniche outbound come chiamate a freddo, campagne dem, spot pubblicitari sono notoriamente poco targhettizzati. In parole povere si “spara nel mucchio”. L’approccio inbound invece rivolge la sua comunicazione a quegli individui che si sono auto qualificati, che hanno cioè dimostrato interesse verso i nostri contenuti e quindi sono potenzialmente interessati al nostro prodotto.
  • L’inbound è un investimento, non una spesa continuativa. Le strategie outbound che prevedono di acquistare pubblicità pay-per-click, smettono di produrre valore non appena si smette di pagare. Per mantenere una posizione nei primi risultati a pagamento di Google è necessario continuare a pagare. Se invece si investe nella  creazione di contenuti di valore, si otterrà posizionamento nei primi risultati della ricerca organica senza pagare e li si rimarrà finchè altri non scriveranno su quell’argomento.

Topics: Inbound Marketing, Outbound Marketing

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