Landing page: 10 consigli pratici

12.04.13 - Posted by Graziano

landing pages consigli

 

Abbiamo imparato che per fare lead generation dobbiamo usare due fondamentali strumenti: landing pages e form di registrazione.

Ecco alcuni consigli per ottenere il meglio da questi strumenti:

1. Elementi essenziali nelle landing pages

I visitatori diventano leads nel momento in cui, passando per una landing page, ci comunicano le loro informazioni di contatto. Perché ciò possa avvenire, è importante che la landing page contenga i seguenti elementi:

  • Un titolo (headline) ed eventualmente anche un sottotitolo (sub-headline)
  • Una breve descrizione dell’offerta che ne mette in rilievo il valore
  • Almeno un’immagine a supporto
  • Alcuni elementi opzionali di supporto come ad esempio testimonials or badges di sicurezza
  • e, la cosa più importante, un form dove introdurre i dati del visitatore

2. Corrispondenza tra landing pages e call-to-action

I messaggi devono essere coerenti: quello che offre la call-to-action lo dobbiamo ritrovare nella landing page. Se clicchiamo su una CTA per visualizzare delle slide, e sulla landing page non troviamo le slide previste ma un’altra offerta oppure solo un form di registrazione, la nostra fiducia verso l’azienda titolare di quel sito verrà immediatamente a cadere.

3. Contenuto: meno è meglio!

Una pagina zeppa di elementi (scritte con diversi font, punti di carattere, colori, immagini , ecc..) risulta confusa e distrae. Meglio lasciare spazi bianchi e utilizzare un layout semplice, dove testo ed immagini restano focalizzate sull’offerta .

4. Mettere il valore dell’offerta in evidenza.

Utilizziamo il testo della landing page per porre l’accento sul valore dell’offerta, per elencare in modo chiaro quali sono suoi benefici, magari utilizzando un elenco puntato. Anche frasi del tipo “scopri come XYZ può aumentare la tua produttività del 50%!”. In altre parole dobbiamo enfatizzare come l’offerta sia riferita alla soluzione di uno specifico problema o interesse del nostro pubblico.

5. Incoraggiare la condivisione sui social media

Non scordiamoci di includere nelle landing pages I bottoni per la condivisione sulle piattaforme sociali. E ancora, non scordiamoci di includere l’opzione “inoltra ad un amico”. Teniamo a mente che se anche nessuno dei nostri followers sui social media ha mai comprato da noi, c’è sempre la possibilità che lo faccia qualcuno del loro network.

6. Più landing pages, più leads

Secondo lo studio di HubSpot: 2012 Marketing Benchmarks Report, aumentando il numero di landing pages da 10 a 15, aumenta del 55% in numero di leads. E’ facile capire che maggiore è il contenuto, più numerose sono le landing pages, maggiori sono le opportunità che abbiamo di generare leads per il nostro businesss. Più landing pages generalmente significano più contenuto targhettizzato, studiato per soddisfare le necessità delle nostre buyer personas , il che contribuisce all’aumento del tasso di conversione. Per aumentare il numero di landing pages in modo semplice è consigliabile utilizzare un tool che ci agevoli nelle operazioni.

7. Chiedere solo le informazioni che ci servono

Non esiste una regola precisa, ma la cosa migliore è chiedere solo le informazioni che ci servono per qualificare un contatto. In generale possiamo dire che minore è il numero dei campi da compilare, maggiore è il tasso di conversione. D’altro lato però, maggiore è il numero di informazioni che riusciamo a raccogliere, migliore è il grado di qualificazione della lead.

8. Evitare l’utilizzo di alcuni termini

Ci sono termini che si usano di default ma che non aiutano il tasso di conversione. Ad esempio il termine “INVIA” è da evitare. Se ad esempio l’offerta è per scaricare una case history, il bottone dovrà citare: “scarica la history case XYZ”. Altro consiglio: il bottone deve essere grande, colorato, “cliccabile”.

9. Creare fiducia per indicare i propri dati

La gente ha spesso paura di fornire i propri dati personali.Visto lo spam che giornalmente ci molesta, questo atteggiamento è più che comprensibile. Inseriamo allora nelle nostre landing pages qualcuno di questi elementi:

  • Inserire un messaggio relazionato con la privacy (o un link alla privacy policy) che indica che l’indirizzo email verrà utilizzato solo per i fini autorizzati.
  • Se i dati sono sensibili, includere un sigillo di sicurezza che certifichi che l’informazione è al sicuro.
  • Aggiungere testimonials o i loghi dei clienti. E’ un ottimo modo per mostrarsi seri e degni di fiducia.

10. Fai apparire il form breve

A volte la gente non compila i forms delle landing pages perché li percepisce troppo lunghi.

Se dobbiamo richiedere la compilazione di molti campi, usiamo dei trucchetti che facciano apparire il form più breve. Ad esempio riduciamo lo spazio tra i campi, oppure allineiamo i campi su due colonne. L’importante è che venga occupato non troppo spazio della landing page. Inoltre, quando possibile, utilizziamo gli Smart Fields – campi dinamici che automaticamente si abbreviano quando rilevano che il contatto aveva già rilasciato una particolare informazione perché la vedono già presente nel nostro database.

E ricordate, un buon sistema di conversione da traffico qualificato a lead ha performance che variano per settore ed offerta. La media analizzata da HubSpot ci indica dei tassi di conversione medi del 5% per cui sono 50 leads per ogni 1000 visite uniche qualificate al sito. Siete in questa media?

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Rhei è un'agenzia di Inbound Marketing partner di HubSpot in Italia. Se necessiti aiuto per implementare le tue landing pages ed ottimizzare il tuo marketing inbound, richiedi il nostro servizio di consulenza gratuita.

Topics: HubSpot, Inbound Marketing, Lead Generation, Call To Action, Landing Pages

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