Marketing automation e permission marketing

25.09.15 - Posted by Graziano

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Con il termine “marketing automation” ci riferiamo a quelle piattaforme software, come ad esempio Hubspot, studiate per aiutare le aziende a svolgere una molteplicità di azioni: rendere migliore e più efficace la propria comunicazione sui diversi canali online (sito aziendale, email, social networks, blog, ecc…), rendere automatiche il maggior numero possibile di attività e, attraverso i meccanismi di lead intelligence, gestire in modo “one-to-one” i propri contatti. Perché i trends più innovativi legano insieme marketing automation e permission marketing? 

Il termine “permission marketing” è stato coniato dall’imprenditore e scrittore americano Seth Godin in un suo libro uscito nell’ormai lontano 1999 dove opponeva questo termine all’interruptive marketing”, cioè le tradizionali tecniche di comunicazione.  Invece di interrompere le normali attività di una persona con azioni non richieste (telefonate a freddo, spot pubblicitari, campagne dem), il permission marketing si focalizza sul proporre  i propri prodotti o servizi solamente a chi ci ha dato in precedenza il consenso a ricevere le nostre informazioni di marketing. Un esempio è quando ci iscriviamo per ricevere una newsletter: volontariamente richiediamo all’azienda di comunicare con noi. 

I trends più innovativi legano strettamente il permission con il marketing automation.

Oggi, il marketing si muove online e i marketers hanno bisogno di mezzi utili non solo a raccogliere i permessi alla comunicazione, ma anche alla gestione di tali permessi ed a un loro efficace utilizzo. Gli strumenti di marketing automation permettono di svolgere con successo le tre attività che stanno alla base del permission marketing ( e dell' Inbound Marketing , che in se include la filosofia "permission"):

  • raccolta dei permessi aggiungendo un form e un’offerta di contenuto al nostro website
  • gestione dei permessi in modo che la comunicazione sia autorizzata in antemano
  • utilizzo dei permessi per assicurare che la comunicazione sia rilevante e personalizzata

I sistemi di marketing automation nascono avendo alla base le tre attività sopra indicate.

Raccolta dei permessi

I nostri potenziali clienti ci forniscono il permesso di ricevere informazioni di approfondimento sui temi riguardanti il settore in cui operiamo. La nostra piattaforma di automation rende ciò possibile creando i forms di iscrizione (opt-in forms ) da inserire nelle pagine del blog e del sito. Solo i contatti che sottoscrivono un form sono quelli che vengono gestiti dal permission marketing.

Gestione dei permessi

sono tre le componenti che un buon sistema di automation è in grado di gestire: gestione delle sottoscrizioni, segmentazione e prevenzione degli errori.

  1. La gestione delle sottoscrizioni è la capacità di poter gestire multiple opzioni di sottoscrizione alla comunicazione email.  E’ possibile in sostanza offrire ai propri contatti la possibilità di scegliere quale tipo di email vogliono ricevere, ad esempio: la newsletter con gli articoli del blog, comunicazioni in merito ad eventi e webinars, informazioni di prodotto, ecc… una volta settato, il sistema gestisce tutto in automatico.
  2. La segmentazione permette di creare delle liste di contatti basate sul comportamento che le leads hanno sui nostri canali online. Queste liste in HubSpot vengono chiamate “smart” e permettono di profilare i contatti a seconda degli interessi che dimostrano e le azioni che compiono ed eventualmente assegnare loro un punteggio (lead scoring) che segna il loro avanzare nel funnel di vendita fino ad arrivare ad uno score che ce le fa ritenere pronte per il passaggio alla gestione del reparto sales. Il risultato? Il messaggio giusto, al momento giusto, alla persona giusta.

  3. Prevenzione degli errori: tutti i tools di automation lavorano in modo congiunto e prevengono gli inevitabili errori della gestione manuale, oltre a farci risparmiare parecchio tempo.

Utilizzo dei permessi

Man mano che i nostri contatti avanzano nel funnel di vendita, ci rilasciano sempre maggiori informazioni e quindi ci permettono di rendere la comunicazione con loro sempre più personalizzata fino a creare un vero e proprio engagement. Ovviamente, le leads possono in ogni momento revocare il permesso di comunicare con loro, quindi l'opt-in va utilizzato con rispetto e in modo coerente con le necessità espresse dal contatto. I tools di marketing automation ci aiutano ad inviare messaggi personalizzati in modo veloce, scalabile e senza errori, inoltre possono essere settati per inviare degli alerts alle diverse figure aziendali nel momento in cui una determinata lead compie un’azione (ad esempio richiede il contatto di un nostro esperto o una demo di prodotto). Quindi, concludendo, l’automation permette di raccogliere, gestire e utilizzare i permessi di comunicazione in modo scalabile e senza errori e soprattutto in maniera “cliente centrica”.

 

 

Topics: Marketing Automation

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