Marketing automation: 20 termini da conoscere

13.06.13 - Posted by Elisa

glossary inboundSpesso i termini di nicchia finiscono per creare solamente confusione essendo vocabolario per addetti ai lavori e per di più a volte utilizzato dagli “addetti ai lavori” per mantenere il know-how di settore roba per pochi “eletti”. Ecco i 20 termini del vocabolario di marketing automation che oggi ogni marketer attento dovrebbe conoscere.

1. Behavior Based Marketing Automation (marketing automation comportamentale)

“Behavior-based marketing automation” si riferisce ad un sistema che lega emails e altre forme di comunicazione al comportamento che il destinatario mette in atto online e offline. Permette ai marketers di fare nurturing e mandare informazioni profilate alle leads a seconda della posizione che esse occupano nel ciclo di vendita o, come nella profilazione basata sulla timeline di HubSpot, sul comportamenteo di visita al website.

2. Brand Advocates (sostenitori del marchio)

Un “brand advocate”–spesso detto anche “evangelista”- è una persona che sostiene pubblicamente la nostra mission, commentando e condividendo sulle piattaforme sociali o sui blog i nostri contenuti. Sono figure che dobbiamo tenere in alta considerazione e cercare di “premiarli” con offerte speciali o anche semplicemente nominandoli direttamente nelle nostre comunicazioni online.

3. CRM (customer relationship management)

E' un termine decisamente noto a molti. Il customer relationship management (CRM) è il sistema che gestisce le interazioni con clienti potenziali ed esistenti. Peccato che la notorietà del metodo non significhi che sia poi nella pratica di lavoro molto diffuso o almeno, nella sua diffusione, poche volte lo si vede implementato nella sofisticazione che oggi permettono le principali piattaforme CRM, quali ad esempio Salesforce.

4. Cross-Channel Analytics (analitiche multicanale)

Le Cross-channel analytics tracciano il comportamento dei nostri prospects attraverso differenti canali , come sito internet, piattaforme social media e blog aziendale. HubSpot nel suo potente modulo analitico, è un eccellente esempio di cross-channel analytics.

5. Cross-Platform Marketing Automation

Il termine “ Cross-platform marketing automation” indica l’abilità delle nostre emails di avere un layout ottimizzato per tutti i devices: pc, tablets, smartphones. Ricordiamoci che oggi non avere emails ottimizzate per gli smartphones significa perdere un’enorme potenzialità per comunicare con i nostri prospects. Mailchip ha appena introdotto i responsive template con i quali si cerca di dare una risposta strutturata al problema.

6. Customer / Buying Lifecycle (ciclo di vita di un cliente)

Il “customer lifecycle” è un processo composto da vari steps che includono: ricerca, approfondimento, acquisto, utilizzo. I marketers possono accelerare e agevolare questo processo costruendo una relazione con il cliente. Spesso ci si riferisce con questo termine anche alle attività di marekting automatiche che vengono lanciate durante il ciclo di vita utile del cliente. MagNews, per esempio, ha eccellenti history cases italiane sullo sviluppo di questo concetto realizzate con la loro piattaforma di email marketing.

7. Drip Marketing

“Drip marketing” è un sinonimo di lead nurturing, cioè una serie di emails che hanno come fine il qualificare le leads, mantenerele coinvolte (engaged) e gradualmente spingerle nella direzione di conversione del funnel di vendita.

8. First-Time Visitor

Una lead che decide di instaurare una relazione con la nostra azienda testando per la prima volta il nostro prodotto/servizio.

9. Internal Sale

Il concetto di “Internal Sale” è tipico del mondo B2B. Si riferisce all’ottenimento dell’approvazione interna all’acquisto di un prodotto/servizio. (Quando ad esempio devo convincere un mio superiore a darmi l’ok per acquistare un prodotto/servizio che ritengo utile all’azienda).

10. Interruption-Based Marketing (marketing basato sull’interruzione)

Indica il modo tradizionale di fare marketing , dove il pubblico viene “interrotto” nelle proprie attività con messaggi che chiedono l’acquisto di prodotti/servizi. E’ un tipo di comunicazione non richiesta e finalizzata all’immediata conversione. Fa parte delle attività di outbound marketing.

11. Multi-Channel Marketing Automation (automazione multi canale)

Perchè le campagne di lead nurturing e di email marketing siano davvero efficaci, devono tener conto dei “movimenti” dei prospects attraverso i diversi canali e piattaforme sociali che il web offre, devono monitorare cioè tutte le interazioni dei possibili clienti con il nostro marchio. HubSpot, per eccellenza, compie queste funzioni.

12. Landmark Emails

Landmark emails sono emails di augurio o di felicitazione che vengono inviate al cliente in occasione del suo compleanno, di avvenimenti particolari, ecc..

13. Loyalty Offers

Sono degli omaggi esclusivi che vengono riservati come ringraziamento ai clienti più fedeli (loyal).

14. Permission-Based Marketing (marketing basato sul permesso)

Questo tipo di marketing chiede al suo pubblico il permesso di inviare comunicazioni e cerca di essere istruttivo. Il “permesso” può avere la forma di un “opting in” (consenso) a ricevere una newsletter, la sottoscrizione ad un blog o un like sulla pagina aziendale sui social media.

15. Qualified Lead (lead qualificata)

Una qualified lead è un contatto che ha dato il consenso a ricevere comunicazioni da parte della nostra azienda, che scarica il nostro materiale educativo, che è interessata a saperne di più sul nostro prodotto/ servizio.

16. Repeat Purchase (acquisto ripetuto)

Quando i clienti sono soddisfatti di un prodotto/servizio è probabile che ripetano l’acquisto. I marketers devono seguire i clienti attivi e cercare di stabilire con loro relazioni a lungo termine.

17. Revenue Performance Management (RPM)

RPM è un sistema che migliora le interazioni con i prospects durante il ciclo di vendita, misura i risultati e cerca di massimizzare le entrate.

18. Segmentation (segmentazione)

“Segmentation” si riferisce a dividere il nostro pubblico in categorie, che nell'inbound marketing chiamiamo “buyer personas”. La segmentazione digitale può essere a seconda dei loro profili, comportamenti, preferenze, ecc…

19. Shopping Cart Fetchback/Abandoned Shopping Cart (carrello ripreso/abbandonato)

Quando qualcuno, visitando un ecommerce, mette un oggetto nel carrello ma poi non completa l’acquisto, il carrello viene definito “abbandonato”. Il tasso di abbandono può essere ridotto attraverso una campagna di nurturing targhettizzata che viene attivata in automatico al verificarsi questa condizione su di un contatto conosciuto.

20. Zero Moment of Truth

Zero Moment of Truth (ZMOT) è il titolo di un libro scritto da Jim Lecinski, managing director sales & service di Google US, che tratta dell’abitudine dei clienti a fare ricerche online prima di effettuare un acquisto. Credo che sia un MUST da leggere per fare marketing digitale e per il marketing automation ;-)

Topics: HubSpot, Rhei, Marketing Automation

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