Marketing Internazionale: riflessioni per far partire il progetto

28.11.13 - Posted by Elisa

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Anche se i budget destinati ai nuovi progetti sono spesso limitati, alcuni accorgimenti nell’impostazione iniziale delle strategie di marketing internazionale aiutano ad ottenere buoni risultati. Questa limitatezza di risorse non deve risultare in mediocrità, al contrario una strategia di marketing inbound volta all' internazionalizzazione deve essere pensata per produrre risultati dinamici e altamente performanti, anche se il budget allocato è limitato. Per ottenere questo risultato è importante capire quali sfide bisognerà affrontare .Il marketing internazionale è semplice solo in teoria. Portare il proprio business fuori dai confini di casa è una sfida unica e complessa. Localizzare è la parola chiave, ma questo non significa semplicemente tradurre in un’altra lingua i testi della nostra letteratura di prodotto/servizio. Tutto quello che abbiamo inparato sull'Inbound Marketing sarà fondamentale per la nostra strategia, per far diventare il nostro marketing globale, tuttavia ogni mercato va guardato con un'attenzione particolare.

Un’azienda che nelle sue strategie di marketing internazionale non si rivolge in modo corretto al target presso il quale vuole essere presente, non riuscirà a portare a casa risultati soddisfacenti.

Vediamo di seguito alcune riflessioni che devono stare alla base di ogni strategia di inbound marketing internazionale per evitare di cadere in banali errori che potrebbero rivelarsi molto costosi.

Conoscere le regole locali per proteggere il proprio Brand.

Per prima cosa, quando ci affacciamo ad un mercato estero consideriamo il fatto che le regole e gli standard di condotta che valgono da noi potrebbero non valere in un altro paese. Soprattutto nei mercati emergenti certe protezioni sono limitate e i rimedi di poco valore. Quindi, prima di lanciare una campagna di marketing internazionale meglio assicurarsi di aver preso tutte le necessarie precauzioni per proteggere l’identità corporate e il brand: marchi, URL locali, ecc.. devono essere correttamente registrati come di proprietà unica. Assicuriamoci che tutti questi elementi siano rivisti secondo la lingua e la cultura locale per evitare passi falsi. Ad esempio il nome di dominio può avere significati differenti in differenti lingue che potrebbero in qualche modo essere negativi per il nostro brand. Facciamo attenzione alle regole di marketing messaging: in alcuni mercati è assolutamente vietata la pubblicità comparativa, oppure possono vigere specifiche restrizioni per l’invio di emails, fax e SMS. Attenzione anche alle regole di packaging ed etichettatura e ad ogni aspetto locale che riguarda il prodotto. Ci sono elementi tecnici e legali che necessitano comprensione poiché variano da nazione a nazione e cambiano frequentemente nel tempo.

 Adattare le strategie.

Conoscere tutto ciò che è necessario per creare una serie di nuove campagne di marketing internazionale, una per ciascun mercato sul quale ci si vuole posizionare, è spesso impossibile, di solito è necessario adattare strategie già sviluppate in precedenza per il mercato di casa. Non limitiamoci però a copiarle di sana pianta! Come ci insegna l'Inbound Marketing, è importante ad esempio capire quali sono gli opportuni canali di comunicazione che influenzano i mercati di destinazione e localizzare il nostro programma di messaggistica e media per raggiungere efficacemente il pubblico locale non solo sul canale dove il nostro target vuole essere contattato ma anche con il tono a cui esso è abituato (più frendly? Meno frendly?) e con immagini culturalmente adeguate al mood del mercato locale. E’ ovviamente importante conoscere i prezzi di mercato e come si muovono i competitors locali. Internazionalizzare il proprio marketing richiede un approccio esperto ad una complessità di sfumature che attiene a diverse discipline. Un’azienda che non considera le necessità specifiche del target straniero a cui si vuole rivolgere rischia di perdere grosse opportunità di successo. Quando un’azienda traduce localizzando attentamente il proprio contenuto guadagna un significativo vantaggio competitivo, si tratterà di un processo di adattamento costante su linee che difficilmente possono essere interamente anticipate a priori. Evitare errori culturali, utilizzare la giusta strategia e tono di messaging, sui canali dove effettivamente il nostro target locale si trova, il design e le immagini adeguate al mercato a cui ci si propone ci salverà da errori che a lunga analisi potrebbero rivelarsi molto costosi.

Attenzione ai social media.

Moda, comunicazione, social networking, tabù culturali, ruoli di genere e di altri fattori saranno diversi da quelli a cui siamo abituati. E non si sa dove le differenze siano, perché non le vediamo! Ad esempio i canali social media non hanno la stessa rilevanza in ogni paese. Sebbene Facebook sia il social media più diffuso al mondo, una strategia di marketing internazionale deve analizzare quali socials hanno forte presenza nel paese nel quale ci si vuole posizionare e sapere se il proprio target vi è presente. Ad esempio da quando nel 2009 in Cina Facebook è stato bloccato, ha preso posizione Qzone http://qzone.qq.com/ che oggi domina il mercato cinese, esiste poi RenRen http://www.renren.com/ dove i competitors internazionali sono piuttosto presenti. In Brasile esiste invece Orkut http://www.orkut.com/ dove l’engagement è fortissimo. Per ottenere i migliori risultati una strategia di marketing internazionale deve identificare i principali networks in ogni paese e sviluppare piani di Inbound Marketing per adattare il proprio messaggio alla cultura e ai modi locali.

Topics: Strategie, International Marketing, Marketing Setup

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