Posizionamento SEO: cosa abbiamo imparato nel 2016? - Infografica

24.11.16 - Posted by Roberta

posizionamento SEO 2016.jpg

Il 2016 ha definitivamente fatto crollare la convinzione che il posizionamento SEO si ottiene principalmente focalizzandosi sull’analisi delle keyword.

In quest’ultimo anno infatti gli algoritmi dei motori di ricerca si sono ulteriormente evoluti e il risultato è che Google è ancor più intelligente e più bravo a capire il comportamento e le necessità delle persone e più efficace nel fornire contenuti in linea con le esigenze dei navigatori della Rete.

Il posizionamento SEO continua ad essere tra gli obiettivi primari di ogni strategia di marketing digitale: farsi trovare dai propri potenziali clienti rimane sempre la prima preoccupazione.

Nell’ infografica che vi proponiamo (fonte Hubspot) troviamo un vademecum aggiornato dei fattori di ranking oggi più importanti e di quelli che hanno ormai perso significato.

Tra i fattori che nel 2016 hanno avuto maggior impatto nel determinare il posizionamento SEO di un sito internet troviamo la sua ottimizzazione per la lettura da mobile: i siti mobile friendly nel 2016 hanno avuto l’88% di chance in più di posizionarsi tra i primi risultati di Google rispetto a quelli non ottimizzati.

Risultato che non stupisce dato che ogni anno cresce di oltre il 40% il numero delle ricerche fatte da smartphone o tablet.

La percezione del valore della pagina, l’utilizzo dei dati, la leggibilità e il design vengono subito dopo.

Mentre hanno perso efficacia i link acquistati e gli anchor text.

Altro importantissimo fattore SEO dell’anno ormai in chiusura è lo shift dall’attenzione alle keyword alle intenzioni dello user.

Cosa comporta questo in termini pratici per il posizionamento SEO dei nostri contenuti?

La ricerca delle keyword deve oggi venir fatta focalizzandosi sul parlato naturale con particolare attenzione alle long tail, ai temi correlati alle keyword e alle frasi che generano il traffico di nostro interesse.

Localizzazione e lunghezza dei testi sono altri elementi privilegiati dai motori nell’assegnare posizionamento SEO: se un tempo per un articolo del blog 200-250 parole erano sufficienti per l’indicizzazione ora paiono privilegiate le pagine che superano le 2500.

Altra novità del SEO 2016 è la ricerca vocale: i contenuti che possono essere trovati tramite assistente vocale (Siri o Cortana per intenderci) piacciono molto ai motori che assegnano loro un posizionamento privilegiato.

SEO 2016.jpg

 

Topics: SEO

PantaRhei HubSpot Platinum Certified Partner Italia

Iscriviti per ricevere i nuovi post via email

Follow Us