Regole SEO per il sito aziendale: 10 semplici passi

13.07.13 - Posted by Roberta

regole seoDopo aver scelto le keywords più rilevanti per la nostra attività, passeremo all'ottimizzazione del nostro sito aziendale secondo le regole SEO: Search engine optimization (SEO). Se vogliamo essere trovati in Internet, dobbiamo puntare non solo ad essere presenti nella prima pagina dei risultati di ricerca, ma, per le nostre keywords, vogliamo essere nelle prime tre posizioni.

Le regole SEO di Google ci suggeriscono di pensare il nostro website per i visitatori e non per i motori di ricerca. Questo è sicuramente da tenere in mente, ma nel frattempo vale la pena imparare qualcosa sulle regole SEO e su come ottimizzare il nostro sito aziendale di conseguenza.

Le regole SEO da applicare al nostro sito aziendale possono essere divise in due categorie: on-page SEO and off-page SEO.

Le regole SEO On-page si riferiscono a come il contenuto del nostro sito aziendale viene presentato ai motori di ricerca. Questo aspetto può spesso essere immediatamente migliorato. Le regole SEO Off-page si riferiscono invece alla “autorità” generale che il nostro sito ha sull’intera rete web. Secondo le regole SEO, questa “autorità” viene definita da ciò che gli altri siti dicono del nostro. Per far questo ci vuole tempo.

Anche se l’on-page SEO conta solo circa il 25% dello score che le regole SEO attribuiscono al nostro sito aziendale, vale la pena subito valutarlo poiché basta poco per migliorarlo. Per capire il livello di performance del nostro sito consigliamo di eseguire il test gratuito di performance. Con questo strumento analizziamo il tuo sito fornendo un punteggio generale che va da 0 a 100. Maggiore il punteggio, maggiore l’efficienza del nostro marketing. Dal punto di vista delle regole SEO on-page la sezione più interessante del report è quella dedicata alla capacità del nostro sito di creare nuovo traffico qualificato.

Non spaventiamoci se il risultato ci dirà che il nostro sito aziendale manca di componenti che rispettano le regole SEO, in questo caso basteranno piccoli accorgimenti per mettere le cose a posto.

10 consigli per ottimizzare il SEO On-page del nostro sito aziendale per ottenere la massima visibilità sui motori.

1. Page Title

I Page titles sono uno dei più importanti fattori delle regole SEO on-page. Sono il testo che vediamo in alto nella finestra del browser quando visitiamo una pagina web. Sono anche il titolo della pagina che è presentato ai motori di ricerca. I page titles possono anche essere inseriti ed editati nell’HTML del sito. Il testo inserito tra le tag < ed > (<title>) è il titolo della pagina.

Ecco alcune linee guida per ottimizzare i page titles secondo le regole SEO:


  • Includere le keywords. Il page title deve contenere meno di 70 caratteri. Le regole SEO dicono che Page titles più lunghi non verranno visualizzati per intero nei risultati di ricerca di Google. Se il page title è troppo lungo renderà minore l’importanza delle keywords indicate.
  • Inserire le keywords il più vicino possibile all’inizio del testo del page title.
  • Renderlo leggibile per chi visita il sito.
  • Usate un page title diverso per ogni pagina del sito aziendale. Ogni pagina è un’opportunità per targhettizzare diverse keywords.

 

2. Meta Description

Il meta-data è un'opportunità spesso trascurata per attirare visitatori. È interessante notare che non influenza direttamente le regole SEO. Tuttavia, è una buona pratica includere parole chiave nella meta description. Il meta-data è il testo che compare nei risultati di ricerca come descrizione del sito aziendale. Queste parole attirano l'attenzione del visitatore e forniscono indicazioni sul contenuto del sito. Per questo motivo, includere le keywords nella meta description può attirare i visitatori, anche se non influenza il posizionamento nei motori di ricerca.

La meta description è utilizzata per fornire al visitatore una breve descrizione della pagina (<150 caratteri per l’esattezza). Per le regole SEO, se una meta description non è inclusa nel codice sorgente, il motore di ricerca generalmente mostrerà la parte di testo della pagina. Siccome la meta description non sempre viene ben compresa come invece accade per gli altri elementi della pagina web, si trovano spesso errori comuni in molti websites.

3. Headings

Se una parte del testo appare più grande o più in evidenza rispetto al rimanente, è probabilmente parte di un heading. Questo lo possiamo verificare controllando il codice HTML del nostro sito aziendale e vedere se il testo in oggetto ha un tag <h1>, <h2> o <h4>. Secondo le regole SEO, il testo che compare negli headings ha maggiori probabilità di venir letto come keyword dai motori di ricerca del resto del testo della pagina. Per questa ragione consigliamo di aggiungere le keywords nelle headings quando possibile.

4. Cascading Style Sheets (CSS)

HTML è il back-end code del nostro sito, è ciò che i motori di ricerca leggono e da cui traggono informazioni come ad esempio quelle relative alle keywords. Il CSS, dall'altro lato, rappresenta il template del layout della nostra pagina. Nel CSS, definiamo come headings, links, e altri elementi visivi del testo devono apparire.

5. Immagini

Le immagini rendono il nostro sito aziendale più piacevole per il visitatore. Quando inseriamo delle immagini nel nostro website dobbiamo tenere a mente quanto segue:

 

  • Non esagerare nell’uso delle immagini. Maggiore il numero delle immagini: maggiore il tempo di caricamento della pagina. Cosa che ha un impatto negativo dal lato sia della user experience che dell’ottimizzazione per i motori di ricerca
  • Associare testo alle immagini. I motori di ricerca non “leggono” le immagini ma solamente il testo. L’ ALT text è un attributo HTML che possiamo aggiungere alle immagini in modo da renderle visibili per i motori di ricerca.
  • Includere le keywords nel file name delle immagini. Questo accorgimento sarà importante per portare traffico rilevante al sito aziendale proveniente dalle ricerche fatte sulle immagini.

 

6. Informazioni sul dominio

Secondo le regole SEO, i motori di ricerca favoriscono i domini di siti aziendali registrati da più tempo perché considerano un più lungo periodo di presenza sul web un segno di maggior impegno nella cura del sito e una minore chance di spam. Consigliamo di estendere la registrazione del proprio website su un SEO boost.

7. Dati di Crawl di Google

Quando Google “scandaglia” il nostro sito, esso aggiorna le sue informazioni a nostro riguardo, come le keywords e altri fattori SEO. La cosa migliore è farsi scandagliare spesso. Il modo migliore per far accadere ciò è pubblicare sul nostro sito aziendale il più frequentemente possibile nuovi contenuti.

8. Struttura della URL

L’URL di una web page è il suo indirizzo internet. Per esempio il blog di Rhei è http://panta.rhei.it/blog/. La struttura delle URL di un sito aziendale indica come esse si connettono le une con le altre. Ottimizzare una struttura URL è una degli aspetti più complessi delle regole SEO on-page . Consigliamo di affidarsi ad un esperto verificando comunque che si attenga ai seguenti principi:

 

  • Inserire una redirect 301 dove richiesto. Il reindirizzamento 301 reindirizza appunto una vecchia URL ad una nuova qualora venga modificata. E’ un errore molto comune non applicare la redirect 301 tra un sito “yoursite.com” e “www.yoursite.com”. Questo può essere un serio problema dal lato delle regole SEO perchè i motori di ricerca considereranno i due siti come cose distinte.
  • Evitare pagine con URL troppo intricate http://yoursite.com/about/management/contact/phone. pagine di questo tipo vengono scarsamente considerate dai motori di ricerca .
  • Includere le keywords nelle nostre URLs. Se anche abbiamo già acquistato la nostra URL principale, consigliamo di acquistarne una seconda a tale scopo. E’ anche possibile pulire le URLs delle pagine interne del sito per includere le keywords mantenendo un significato che abbia un senso.

 

9. Evitare il 'Keyword Stuffing'

Da quanto fin qui detto risulta evidente che le keywords sono un elemento estremamente importante per le regole SEO, ma non è una buona pratica “riempire” (stuffing) le pagine del proprio sito aziendale di keywords. Intanto dobbiamo sempre tenere a mente che stiamo scrivendo per degli umani e non per delle macchine, quindi i testi devono mantenere un senso logico, essere leggibili e scorrevoli, e poi i motori di ricerca sono sufficientemente intelligenti da scoprire queste forzature e penalizzarle.

10. Migliorare l’ Off-Page SEO con Links Inbound

Se l’on-page SEO conta circa il 25% nel calcolo del nostro ranking generale, da cosa è costituito il restante 75%? Come abbiamo già detto, l’off-page SEO si basa sull'autorità del nostro sito e su cosa gli altri siti “dicono” del nostro. In parole povere, i websites con più alta autorità usciranno tra i primi risultati dei motori di ricerca.

Tra gli elementi che hanno più peso nel determinare l’autorità di un sito, poniamo sicuramente i links inbound. Se un sito linka ad una pagina al nostro (ad esempio tramite un link in un articolo del blog), questo link è detto inbound. Maggiori links inbound abbiamo, meglio è. E tra questi links quelli che arrivano da siti con alta reputazione, ancora di più contribuiranno ad aumentare la nostra.

Qual è il modo migliore per portare links inbound al nostro sito aziendale? La creazione di contenuti! Creare contenuti di valore, interessanti, nuovi, porterà naturalmente gli altri siti a voler linkare al proprio sito questi contenuti ritenuti interessanti. Un altro mezzo per attrarre links inbound è condividere i propri contenuti sui social media ed ottimizzarli per i motori di ricerca in modo da renderli facilmente trovabili.

 

Topics: SEO, Keywords

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