Come utilizzare le regole SEO per dare visibilità al blog aziendale

14.01.15 - Posted by Roberta

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Sappiamo che la metodologia Inbound Marketing si articola su quattro principali fasi: attrarre traffico qualificato al sito aziendale, convertire il traffico in leads, chiudere le leads in clienti e mantenere alto l’engagement con i clienti acquisiti. Il blog aziendale si pone tra gli strumenti più efficaci che le aziende hanno oggi a disposizione per attrarre visitatori qualificati (cioè effettivamente interessati al prodotto o servizio che l’azienda offre) al proprio sito internet. Ma fare blogging non significa solamente scrivere del contenuto a proposito del settore in cui la nostra azienda opera, è molto di più.

E’ necessario conoscere in modo approfondito la nostra audience per capirne i reali interessi, ma non solo:

per dare visibilità al blog aziendale è fondamentale utilizzare le regole SEO per ottimizzare i contenuti che pubblichiamo. 

I motori di ricerca “giudicano” i contenuti online e assegnano un punteggio di valore: i contenuti che Google ritiene “migliori” , li premia con un miglior posizionamento nei propri risultati di ricerca: avere un contenuto posizionato nella prima pagina di Google permette all’azienda di farsi trovare dai propri potenziali clienti quando questi compiono ricerche online. L’ottimizzazione SEO è la chiave per avere un blog di successo.

Ma cosa significa? Inserire le giuste keywords nel nostro articolo? Non solo… ci sono diverse regole SEO che devono essere applicate prima di lanciare online un articolo del blog.

Intanto quello che viene definito “Business Blog” è uno spazio del sito in cui pubblicare e promuovere con regolarità i propri contenuti. Come abbiamo detto sopra, attraverso il blog attraiamo nuovi visitatori, ma non solo. Ogni post è una nuova pagina online, maggiore è il numero delle nostre pagine online maggiori sono le opportunità di venir trovati dai nostri potenziali clienti sui motori, di venir condivisi sui social media, di ottenere links da siti esterni, maggiore sarà la nostra online reputation (più post pubblichiamo, più la gente incomincerà a guardarci come esperti del settore in cui operiamo)...

Le regole SEO fanno parte delle best practices che dobbiamo considerare quando scriviamo un articolo:

Keyword:

  • Quando componiamo un post dobbiamo domandarci: “attorno a quale keyword andrò a scrivere?”.  La keyword da un lato identifica le necessità dei nostri potenziali clienti e , dal lato del posizionamento sui motori, è l’elemento che Google estrae per organizzare i contenuti sul web e rispondere alle esigenze degli users. Dovremo concentrarci sulle long tail keywords, quelle che hanno un giusto rapporto tra numero di ricerche e difficoltà di posizionamento.  Il nostro piano di pubblicazione non può prescindere da un’attenta  e professionale analisi delle keywords per le quali vogliamo posizionarci sui motori.

Una volta individuata la keyword su cui vogliamo concentrarci, dovremo porre attenzione alla formattazione del testo e ad inserire la parola chiave nelle posizioni corrette:

Titolo:

  • è uno degli elementi fondamentali per attrarre l’attenzione del nostro pubblico: qui andrà assolutamente posizionata la keyword e dovrà essere composto da un numero di caratteri compreso tra 50 e 70 .

Corpo del testo:

  • per rispettare le regole SEO, anche qui inseriremo la nostra parola chiave, ma in modo naturale per evitare di venir penalizzati dai motori per il cosiddetto “keyword stuffing”. Ai motori serve rilevare la presenza della parola chiave principale per valutare che il testo effettivamente riguarda l’argomento indicato nel titolo.

Meta description:

  • è quella frase che compare nei risultati dei motori di ricerca sotto al titolo, anche qui le regole SEO prevedono la presenza della keyword.

Call-to-action: 

  • quando qualcuno legge un nostro post dobbiamo sempre offrirgli un’occasione di conversione come ad esempio la possibilità di approfondire l’argomento dell’articolo attraverso il download di un nostro ebook, ovviamente a cambio della compilazione di un form dove ci rilascia i suoi dati di contatto. Quindi ogni blog post deve contenere almeno una call-to-action che guidi il lettore a compiere il passo successivo del cammino inbound: la conversione lead generation .

Link Interni:

  • i links contribuiscono ad aumentare l’authority dei nostri post perché i motori li considerano elementi di approfondimento dell’argomento trattato. Meglio scegliere link interni (cioè a nostre pagine online) così da aumentare il traffico interno e il numero delle nostre pagine visitate.

Social sharing:

  • per incrementare il ranking dei nostri post.  Più i nostri  contenuti vengono condivisi dai nostri lettori, maggiore sarà il ranking che i motori gli attribuiranno.

Ottimizzare le immagini:

  • i motori di ricerca non vedono le immagini, ma leggono il loro alt-text. Le regole SEO prevedono che qui venga inserita la keyword per una miglior indicizzazione.

 

 

Topics: SEO, Blogging

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